Cosa significa essere intersessuali?

Risposte per un Genitore

Essere genitori di un bambino intersex in Italia, diciamolo subito, non è la cosa più facile del mondo, ma informandosi e preparandosi adeguatamente è possibile crescere bambini sereni e felici.
Durante i nove mesi, si creano molte fantasie sul bambino che stiamo aspettando: si prova a immaginarlo in tutti i particolari, ci si aspetta che corrisponda a certi canoni, ci si vede già genitori perfetti alle prese con un figlio perfetto. E invece, la migliore aspettativa che un futuro genitore può crearsi è quella di non avere aspettative, perché il piccolo che nascerà sarà il suo bambino, non un bambino immaginario, con tutti i pregi e difetti che un bambino reale può avere.
Scoprire che il vostro bambino presenta delle caratteristiche intersex potrà creare ansia, paura e perfino vergogna; ciò è dovuto alla paura di ciò che non si conosce, dell’ignoto. In questo sito vi forniremo informazioni per aiutarvi a fare chiarezza ed arginare paura ed ansia.

Di seguito proviamo a riportare le informazioni più importanti a tutte le domande più frequenti. Per favore se volete approfondire un argomento non esitate a contattarci.

Mio figlio è appena nato

I medici ci hanno appena spiegato che nostro figlio è nato intersex. Che cosa devo fare?

Quando i genitori si trovano in ospedale per la nascita di un figlio, si trovano in una condizione di estrema fragilità emotiva; l’attesa, le aspettative create nei mesi della gravidanza, l’impazienza di incontrare finalmente il piccolo essere umano che sta per entrare nella loro vita, la stanchezza del parto.

Per prima cosa non ti spaventare, tuo figlio con il tuo aiuto e il tuo amore potrà essere un bambino sano e felice: essere intersex è una naturale condizione umana e non è di per sé una patologia da curare e/o correggere. Ricordate che nella maggior parte di casi non c’è alcuna fretta di intervenire, vostro figlio non è in pericolo di vita. State tranquilli, non è colpa vostra e non è la conseguenza di una vostra negligenza. Nascere intersex è del tutto naturale e la natura è bella per le sue molteplici sfumature:
“La natura ama la varietà. Sfortunatamente, la società la odia“, citando Milton Diamond.
Se vorrete, ciascuno di voi potrà chiedere un supporto psicologico qualificato ed esperto sul tema per essere aiutati ad affrontare questo periodo.

Purtroppo, ci sono numerose testimonianze di genitori di bambini intersex che raccontano che dopo la nascita hanno dovuto aspettare molto più tempo rispetto agli altri genitori prima di poter vedere il loro figlio o anche di poter parlare con i medici.
Questo comprensibilmente ha causato in loro preoccupazione, ansia, paura.

Non esitare a chiedere perché il tuo bambino è stato portato altrove e soprattutto chiedi con insistenza quando ti verrà riportato.
Ti verranno date moltissime informazioni di difficile comprensione e riceverai richieste di consenso a esami, analisi e trattamenti medici di vario tipo. Ti verrà detto che tutto questo è la normale procedura in questi casi e spesso non capirai a cosa possono servire questi trattamenti.

E’ possibile che ti verrà richiesto di sottoporre tuo figlio a indagini genetiche per stabilire il suo genere prevalente e successivamente ti potrebbe essere proposto di intervenire chirurgicamente per adeguare il più possibile il suo corpo al genere stabilito, di seguito un paio di esempi:

– la gonadectomia prevede la rimozione del tessuto ovarico o testicolare e si traduce nella sterilizzazione irreversibile di tuo figlio;

– la riduzione chirurgica della clitoride porta a una importante riduzione di sensibilità della parte o nei peggiori dei casi a una insensibilità totale; in molti casi questo intervento causa forti dolori cronici e conseguentemente effetti disastrosi sulla futura vita sessuale del bambino.

Ti consigliamo di farti aiutare da una persona vicina (amico, familiare, medico di fiducia, ecc..) ad affiancarti durante i colloqui con i medici per capire meglio e per poter rielaborare nelle ore e giorni successivi le informazioni. Può essere utile registrare i colloqui con uno smartphone avvertendo i presenti che si sta registrando per evitare che alcune informazioni vadano perse a causa dello stress emotivo del momento.

Rimanda tutti gli interventi chirurgici non salvavita e chiedi altri pareri: una scelta affrettata è purtroppo irreversibile, aspetta che sia tuo figlio a decidere se consentire a un intervento chirurgico e eventualmente a quale. Questo significa rispettare la sua dignità e la sua identità, oltre a evitargli danni e sofferenze. Considera, soprattutto, che gli interventi non “curano” la condizione di intersessualità. Se non sono salvavita, si limitano a far apparire tuo figlio come “dovrebbe essere” secondo l’imposizione sociale prevalente: per questo si parla di interventi “cosmetici”, che nei Paesi più avanzati sono vietati, se non necessari alla sopravvivenza del bambino, fino a quando non sia lui stesso a decidere, eventualmente, di sottoporvisi, raggiunta la capacità di discernimento.
In Italia, la legge 219/2017 sul consenso informato prevede all’art. 3, 2° comma, che siano i genitori a esprimere il consenso o il dissenso a qualsiasi trattamento sanitario, “tenendo conto della volontà della persona minore, in relazione alla sua età e al suo grado di maturità, e avendo come scopo la tutela della salute psicofisica e della vita del minore nel pieno rispetto della sua dignità”. Per questo motivo lo stesso articolo valorizza la capacità di comprensione e di decisione del minorenne, che ha il diritto di ricevere informazioni sulle sue condizioni di salute, per essere messo in condizione di esprimere la propria volontà.

Mi hanno detto / ho letto che dovrò decidere se mio figlio sarà maschio o femmina. E’ vero?

In realtà nessuno può decidere né il sesso né il genere di un individuo, anche se appena nato.
La “scelta da fare” che può presentarsi potrà riguardare la registrazione anagrafica, quindi una questione burocratico/amministrativa; il che potrà destare preoccupazioni, certo, ma che non rappresenta una ragione sufficiente per modificare irreparabilmente il corpo di tuo figlio: in altre parole un problema burocratico non dovrebbe in nessun modo limitare le possibilità future di tuo figlio di vivere una vita sana e soddisfacente; di comunicare lui stesso, quando sarà in grado di farlo, chi è e come vuole vivere.
Sono pochi i casi in cui sia davvero difficile individuare quale genere anagrafico sia ‘più appropriato’ segnare sui documenti del bambino, quasi tutti trovano risposta a seguito delle indagini e delle analisi mediche condotte in ospedale dopo la nascita.
Nei pochi casi in cui la ‘scelta’ risultasse più difficoltosa, puoi seguire queste indicazioni.

La Denuncia di nascita è obbligatoria in base al D.P.R. 3 novembre del 2000, n.396. Deve essere fatta da uno o entrambi i genitori, entro tre giorni dalla nascita presso la Direzione Sanitaria della struttura ospedaliera, oppure entro dieci giorni presso l’ufficio di Stato Civile del comune in cui è avvenuta la nascita o quello di residenza dei genitori. L’art. 29 dello stesso Regolamento di stato civile 
(Atto di nascita), comma 2°, stabilisce che: “Nell’atto di nascita sono indicati (…) il sesso del bambino e il nome che gli viene dato ai sensi dell’articolo 35”
,il cui 1° comma impone “Il nome imposto al bambino deve corrispondere al sesso”.
Per rispondere a questo obbligo di legge, i medici probabilmente offriranno cure o interventi immediati, atti a modificare l’aspetto dei genitali esterni del bambino perché non sono considerati sufficientemente simili ai genitali considerati ‘normali’.
Alcuni trattamenti medici sono necessari per il mantenimento della salute del bambino, ma la maggior parte di questi non si basa purtroppo su esigenze mediche, piuttosto su fattori sociali e cosmetici. Si tratta di trattamenti facoltativi, che il bambino ha il diritto di scegliere da solo quando sarà abbastanza grande da prendere quella decisione, anche perché purtroppo, le conseguenze di questi interventi possono essere disastrose, con ripercussioni fisiche e psicologiche enormi che vostro figlio dovrà affrontare per tutta la vita.

Prima di acconsentire a qualsiasi trattamento medico e chirurgico tenete presente che non c’è nessun tipo di ricerca o testimonianza diretta che dimostri il beneficio a lungo termine per i soggetti di tali procedure. Esistono però numerose testimonianze di gravi danni cronici per la salute e per il benessere di chi ha subito tali procedure.
Dovremmo sempre ricordarci che il bambino è già una persona e ha, come ogni persona, il diritto di scegliere per sé, per la sua salute e per la sua vita.
E’ compito di un genitore proteggere il proprio figlio, amare suo figlio, dargli i migliori strumenti possibili per affrontare la sua vita e per essere felice. Chiedetevi sempre se, trovandovi al suo posto, avreste voluto che qualcuno vi avesse impedito di avere una vita sessuale appagante, oppure di poter avere figli e formarvi una famiglia, e più radicalmente di essere riconosciuti per ciò che siete.
Di conseguenza, piuttosto che sostituirvi a vostro figlio in una scelta che è solo sua, chiedete che la dichiarazione di nascita riporti uno dei due generi, e nel dubbio date a vostro figlio un nome che non abbia una valenza esclusivamente maschile o femminile: Andrea, per esempio, come ha riconosciuto la Corte di Cassazione nel 2012.
Nell’ordinamento italiano, la responsabilità genitoriale (art. 316 c.c.) ha sostituito, in seguito alla riforma del 2012-2013, la potestà dei genitori. Il 1°comma recita: “Entrambi i genitori hanno la responsabilità genitoriale che è esercitata di comune accordo tenendo conto delle capacità, delle inclinazioni naturali e delle aspirazioni del figlio.” Responsabilità genitoriale significa quindi che le scelte dei genitori devono essere prese nell’esclusivo interesse del minore e con lui condivise, man mano che egli acquista capacità di discernimento.
Questo significa che ogni genitore cresce insieme a suo figlio, e così il rapporto genitoriale si modifica, man mano che il figlio acquista, con l’età e l’educazione, la capacità di prendere coscienza della propria identità, dei suoi bisogni e delle conseguenze delle proprie scelte, specialmente quelle che sono più intime perché si riferiscono alla salute, ai rapporti sociali e affettivi.
Nel frattempo, come madre o padre cerca assistenza e contatta le organizzazioni intersex, poiché potrebbero essere in grado di metterti in contatto con altri genitori che hanno o hanno avuto esperienze simili e che possono esserti di grande aiuto.

“Ci sono solo due lasciti inesauribili che dobbiamo sperare di trasmettere ai nostri figli: delle radici e delle ali” (Harding Carter)
“Nascere, è ricevere tutto un universo in regalo” (Jostein Gaarder)
“Tu sei l’arco che lancia i figli verso il domani” (Kahlil Gibran)

Come registro mio figlio all’anagrafe?

Il quadro normativo è carente e spesso i medici non sono abbastanza preparati e aggiornati.

Le associazioni di persone intersex consigliano di registrare i bimbi sotto il genere “prevalente”, risolvendo “l’urgenza burocratica”; tenendo presente che quando vostro figlio crescerà e progressivamente acquisirà la capacità di esprimersi potrà manifestare la sua appartenenza a uno dei due generi, ma sarà possibile che non sia quello scritto sui documenti.

A quali dottori posso rivolgermi?

Potrebbe essere utile contattare le associazioni di persone intersex per essere indirizzati a professionisti di fiducia

Sono genitore di un bambino

Come affronto questa situazione?

La ricchezza della natura è rappresentata dalla varietà. Ogni individuo è unico e irripetibile. Essere intersex è una sana variazione naturale che caratterizza l’unicità dell’individuo al pari dei diversi colori di occhi e capelli.

Ti ricordiamo che noi intersex siamo sempre esistiti, in ogni contesto storico e culturale.

Durante i mesi della gravidanza fantastichiamo sul futuro nascituro e quando le nostre aspettative vengono disattese è naturale provare emozioni negative. Venire a conoscenza dell’intersessualità di tuo figlio potrebbe farti provare paura, impotenza, senso di colpa, vergogna ed altro. Molti di questi sentimenti derivano dalla paura di ciò che non si conosce e diminuiranno non appena aumenterà la conoscenza sul tema. Provare emozioni è naturale e il modo migliore per gestirle è esprimerle. Cerca persone con cui parlare liberamente di quello che sta accadendo e non esitare a chiedere aiuto, anche a professionisti, se senti di averne bisogno. Contatta le associazioni intersex per ricevere un punto di vista da chi prima di te ci è passato. Infine prenditi cura di te per poter essere in grado di prenderti cura di tuo figlio.

E’ del tutto normale sentirsi solo nell’affrontare questa situazione. In realtà ci sono molte più famiglie di quel che credi che vivono o hanno vissuto la stessa situazione. Fortunatamente ad oggi sono presenti molte associazioni che ti possono aiutare ad incontrare altre famiglie o adulti intersex con cui confrontarti e ricevere un adeguato supporto. Non sottovalutare la possibilità di parlare di quel che sta succedendo e delle scelte che inevitabilmente dovrai fare. Ricorda inoltre che non c’è nessun segreto da mantenere e che i segreti sono dannosi per la felicità della famiglia. Tuo figlio potrebbe sentirsi tradito da te se gli nascondi la verità.

La madre è la nostra prima storia d’amore. E se poi la odiamo, ci portiamo dietro quella rabbia e la riversiamo su chi amiamo. E se la perdiamo, dove la ritroveremo? (Jeanette Winterson)

Sono genitore di un adolescente

Come affrontare l’adolescenza?

E’ naturale avere delle domande di cui non si conosce la risposta, il più delle volte le risposte arrivano da sole col passare del tempo.

Probabilmente non conoscere la soluzione di ogni quesito ti disorienterà, ma cercare ossessivamente le risposte a tutte le domande può generare ulteriore confusione: così come non è necessario che tu diventi esperto come un medico per curare un raffreddore di tuo figlio, non è necessario che tu diventi uno psicologo per capirlo. Allo stesso tempo tacere e negare la questione potrebbe generare sofferenze inutili ed evitabili, mentre invece il confronto con altre persone potrebbe darti una consapevolezza maggiore utile per le risposte alle domande che tuo figlio ti farà in futuro.

Tuo figlio ti farà tutte le domande che fa ogni bambino della sua età.

Essere un bambino intersex non deve avere effetti sul suo sviluppo emotivo; non farlo sentire sbagliato, errato o difettoso: un bambino intersex ha bisogno dello stesso amore e della stessa protezione di qualsiasi altro bambino, e si affida a te per questo. L’amore è fondamentale per la crescita di qualsiasi essere vivente, quindi amalo come vorresti essere amato e rispettalo come vorresti essere rispettato.

Non spaventarti se tuo figlio proverà dubbi sulla sua identità di genere, ma aiutalo parlandone.

Allevare i figli è una impresa creativa, un’arte più che una scienza. (B. Bettelheim)
Non è possibile essere una madre perfetta. Ma ci sono milioni di modi per essere una buona madre. (Jill Churchill)

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